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IN VALTOURNENCHE: TORGNON - LA NEUVA DI TRONCIANEY

LEGENDA
ESPOSIZIONE PENDII
sud
DISLIVELLO
343
TEMPO DI PERCORRENZA
90
DIFFICOLTA' TECNICA
F

 




PERIODO CONSIGLIATO
Dicembre - Marzo

DESCRIZIONE
Il nome Valtournenche evoca certamente e prima di tutto Breuil Cervinia, superba località sciistica ai piedi della Gran Becca: il Cervino, appunto. Questa valle, però, non è stata e tuttora non è solo apprezzata per questa località: c'è l'abitato di Valtournenche, ora di certo meno attraente di un secolo fa, quando vi soggiornavano numerosi turisti e alpinisti che in essa trovavano l'avamposto ai piedi delle vette più alte; Chamois, villaggio lontano dai clamori della vita delle grandi città, in cui ci si muove solamente a piedi o con gli sci, o comunque senza far uso dell'automobile; e infine, percorrendo - con lo sguardo sulla cartina - il solco della valle dall'alto al basso, Torgnon. Esposto a Sud, il paese è costituito da alcune frazioni intorno ai 1400 metri di quota, distribuite su ampi pendii erbosi e soleggiati; offre al turista un ambiente non eccessivamente affollato, un discreto domaine skiable in quanto a piste da discesa e ottime opportunità per i fondisti e gli amanti delle racchette da neve.

ACCESSO IN AUTO
Da Aosta con la S.S.26 oppure con l'autostrada si raggiunge Chatillon, da qui si imbocca la strada che risale la Valtournenche. Ad Antey Saint André si devia per Torgnon.

DESCRIZIONE SALITA
Dalla stazione di arrivo dell'ovovia si ridiscende per pochi metri sino al bar lungo la pista di fondo, che si inizia a costeggiare in direzione Nord Est. Dopo un breve tratto quasi del tutto pianeggiante si giunge ad una biforcazione; abbandonata la pista di fondo si imbocca un evidente ampio sentiero che, a monte, dirige in direzione opposta a quella da cui si proviene, addentrandosi ben presto in un bosco interrotto da ampie radure. Proseguendo per questa via si giunge ad una costruzione in cemento presso la quale, con una curva, il sentiero cambia direzione e sale comunque lentamente, portandosi a circa 2000m. di quota. Si cammina ora nel bosco e, senza quasi accorgersene, ci si addentra nell'ampia conca chiusa tra il Mont Meabé, il Monte Miracolo e la Cima Bianca (3009m.) da un lato, e la Punta Tzan (3322m.), la Becca di Salé e il Monte Ersa dall'altro. Usciti dal bosco si aprono ampie vedute sulla conca e sulle montagne dell'envers della valle centrale. Si segue la via sino all'alpe di Troncianey (2048m.) per poi risalire i dolci pendii alla propria sinistra dove lo si crede più opportuno. La Neuva di Troncianey è posta a 2093m. di quota, in prossimità di un torrentello.

DESCRIZIONE DISCESA
Si può tornare all'ovovia ripercorrendo la strada già affrontata, o perdere quota di circa 150m. sino a costeggiare la pista di fondo ben visibile al centro della conca, per poi seguirla sino al punto da cui si era partiti.

DESCRIZIONE DIFFICOLTA'
L'escursione si presenta piuttosto facile, sia per il contenuto dislivello da affrontarsi, sia per le caratteristiche dell'ambiente in cui si svolge: boschi e pendii erbosi poco impervi. E' quindi un adatta a i meno esperti in materia di racchette da neve. Il paesaggio è aperto a Sud, dove si scorge l'Envers della valle centrale, chiuso nelle altre direzioni, in quanto l'itinerario si svolge per la gran parte in un'ampia conca.

MATERIALI
ATTREZZATURA STANDARD

CARTA KOMPASS
87 Breuil/Cervinia-Zermatt D/I


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