ALLOGGIO
Possibilità di pernottare in Val Zoldana (Ufficio informazioni
turistiche di Zoldo Alto tel. 0437 789145, e-mail: zoldoalto@
infodolomiti.it).
NIVOMETEO
È molto utile il numero di telefono del bollettino nivometeo:
tel. 0436 780013, da consultare prima di ogni uscita.
DESCRIZIONE
Una lunga e spettacolare traversata, che permette di camminare
sotto la maestosa parete nord-ovest del Civetta. Un
bivacco in quota consente di suddividere in due giorni il percorso
rendendolo ancora più suggestivo ed emozionante.
ACCESSO IN AUTO
Si raggiunge la località Palafavéra (1515m) percorrendo la
Val Zoldana in salita verso il Passo Staulanza. La valle, che
si apre dal paese di Longarone (autostrada A27), é raggiungibile
anche: da nord attraverso la Val Fiorentina e il Passo
Staulanza, dall’Agordino attraverso il Passo Duran, e dal
Cadore attraverso il Passo di Cibiana. Si lascia l’auto al parcheggio
della seggiovia di Palafavéra.
DESCRIZIONE SALITA
Si sale con la seggiovia di Palafavéra e si segue la pista che
scende verso Alleghe fino a raggiungere Malga Pioda, ben
visibile sul piano a sinistra della pista, e da qui si risale lungo
il sentiero estivo sui ripidi pendii a monte della malga stessa.
Circa 200 metri più in alto occorre traversare decisamente
verso sinistra lungo un pendio (pericoloso per valanghe)
e, sempre seguendo le tracce del sentiero estivo, si
aggira una fascia di rocce oltre la quale un ripido valloncello
porta all’arrivo della teleferica e quindi al Rifugio Coldai
(2132m). Da questo si continua a salire fino alla soprastante
Forcella Coldai da dove ci si affaccia sul versante nordovest
del Civetta. Dalla forcella ci si abbassa fino al piano
dove si trova il Lago Coldai; da qui, verso sinistra, si inizia
la lunga traversata sotto la grande parete nord-ovest del
Civetta raggiungendo una prima insellatura e poi la Forcella
Col Negro (2203m).
DESCRIZIONE DISCESA
Dalla forcella la vista si fa spettacolare e merita sicuramente una sosta. Si prosegue abbassandosi sui piani meno ripidi
del sentiero estivo (segnavia 560) che in breve, lasciando
in alto sulla destra il Rifugio Tissi, permette di raggiungere la
Forcella di Col Rean (2107m). È possibile salire al rifugio in
circa 45 minuti. Si continua la traversata, lungo pendii
meno ripidi ed evitando le zone ostruite dai massi, fino
all’ampia Sella di Pelsa; poco a valle di questa si raggiunge
verso sinistra la strada forestale che corre alla base della
Torre Venezia fino al Rifugio Vazzoler (1714m). Da questo
si prosegue sulla stessa strada, con un lungo percorso a tornanti,
fino a raggiungere la Capanna Trieste (1135m), dove
occorre aver lasciato una seconda auto per rientrare al
punto di partenza.
NOTE
È sicuramente consigliabile “spezzare” questa lunga traversata
in due giorni, dormendo nel bivacco invernale dei rifugi
Coldai, Tissi o Vazzoler, soprattutto se la si effettua nelle
corte giornate del periodo invernale.
DESCRIZIONE DIFFICOLTA'
Un lungo itinerario che sale su tratti
ripidi da percorrere con attenzione poiché potenzialmente
pericolosi per valanghe. Richiede sicure condizioni
meteorologiche ed esperienza di bivacchi invernali.
MATERIALI
FONTE: RACCHETTE DA NEVE IN DOLOMITI - ZetaBeta editrice S.r.l. info@zetabeta.it