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TRAVERSATA DEL CIVETTA

LEGENDA
ESPOSIZIONE PENDII
varie
DISLIVELLO
400
TEMPO DI PERCORRENZA
180
DIFFICOLTA' TECNICA
D

 




ALLOGGIO
Possibilità di pernottare in Val Zoldana (Ufficio informazioni turistiche di Zoldo Alto tel. 0437 789145, e-mail: zoldoalto@ infodolomiti.it).

NIVOMETEO
È molto utile il numero di telefono del bollettino nivometeo: tel. 0436 780013, da consultare prima di ogni uscita.

PERIODO CONSIGLIATO
Da febbraio ad aprile.

PUNTO APPOGGIO
Rifugio Adolfo SONINO -AL COLDAI
Rifugio Attilio TISSI

DESCRIZIONE
Una lunga e spettacolare traversata, che permette di camminare sotto la maestosa parete nord-ovest del Civetta. Un bivacco in quota consente di suddividere in due giorni il percorso rendendolo ancora più suggestivo ed emozionante.

ACCESSO IN AUTO
Si raggiunge la località Palafavéra (1515m) percorrendo la Val Zoldana in salita verso il Passo Staulanza. La valle, che si apre dal paese di Longarone (autostrada A27), é raggiungibile anche: da nord attraverso la Val Fiorentina e il Passo Staulanza, dall’Agordino attraverso il Passo Duran, e dal Cadore attraverso il Passo di Cibiana. Si lascia l’auto al parcheggio della seggiovia di Palafavéra.

DESCRIZIONE SALITA
Si sale con la seggiovia di Palafavéra e si segue la pista che scende verso Alleghe fino a raggiungere Malga Pioda, ben visibile sul piano a sinistra della pista, e da qui si risale lungo il sentiero estivo sui ripidi pendii a monte della malga stessa. Circa 200 metri più in alto occorre traversare decisamente verso sinistra lungo un pendio (pericoloso per valanghe) e, sempre seguendo le tracce del sentiero estivo, si aggira una fascia di rocce oltre la quale un ripido valloncello porta all’arrivo della teleferica e quindi al Rifugio Coldai (2132m). Da questo si continua a salire fino alla soprastante Forcella Coldai da dove ci si affaccia sul versante nordovest del Civetta. Dalla forcella ci si abbassa fino al piano dove si trova il Lago Coldai; da qui, verso sinistra, si inizia la lunga traversata sotto la grande parete nord-ovest del Civetta raggiungendo una prima insellatura e poi la Forcella Col Negro (2203m).

DESCRIZIONE DISCESA
Dalla forcella la vista si fa spettacolare e merita sicuramente una sosta. Si prosegue abbassandosi sui piani meno ripidi del sentiero estivo (segnavia 560) che in breve, lasciando in alto sulla destra il Rifugio Tissi, permette di raggiungere la Forcella di Col Rean (2107m). È possibile salire al rifugio in circa 45 minuti. Si continua la traversata, lungo pendii meno ripidi ed evitando le zone ostruite dai massi, fino all’ampia Sella di Pelsa; poco a valle di questa si raggiunge verso sinistra la strada forestale che corre alla base della Torre Venezia fino al Rifugio Vazzoler (1714m). Da questo si prosegue sulla stessa strada, con un lungo percorso a tornanti, fino a raggiungere la Capanna Trieste (1135m), dove occorre aver lasciato una seconda auto per rientrare al punto di partenza.

NOTE
È sicuramente consigliabile “spezzare” questa lunga traversata in due giorni, dormendo nel bivacco invernale dei rifugi Coldai, Tissi o Vazzoler, soprattutto se la si effettua nelle corte giornate del periodo invernale.

DESCRIZIONE DIFFICOLTA'
Un lungo itinerario che sale su tratti ripidi da percorrere con attenzione poiché potenzialmente pericolosi per valanghe. Richiede sicure condizioni meteorologiche ed esperienza di bivacchi invernali.

MATERIALI
RAMPONI MATERIALE DA BIVACCO



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FONTE:
RACCHETTE DA NEVE IN DOLOMITI - ZetaBeta editrice S.r.l.
info@zetabeta.it