Bibliografia
Per
la stesura della tesi sono stati consultati
numerosi siti internet provenienti un po’ da
tutto il mondo e non solamente dall’Italia,
così da avere un’idea molto più ampia,
che ha quindi permesso una visione globale,
del binomio di cui in apertura si parlava,
ovvero “ingegneria e montagna”.
Da ogni sito sono stati scelti i dati più significativi,
quelli che più miravano a dare una visione
globale dell’utilizzo del GPS nell’ambiente
montano, con particolare cura nel presentare
anche tutti quelli aspetti non proprio positivi.
Questo per molteplici aspetti: far capire
che ci troviamo di fronte ad uno strumento
che “non
ragiona”, per cui dovrà sempre essere
supportato da una buona conoscenza da parte dell’operatore;
ma anche per dare un impulso nell’attuare
una continua miglioria della tecnologia dello
strumento.
Una cosa comunque è certa, gli aspetti
positivi superano di gran lunga quelli negativi,
il GPS ha migliorato la topografia ed aperto
nuove strade che stanno sempre più prepotentemente
diventando necessarie nella nostra vita.
Per sviluppare lo l’utilizzo del GPS
nel monitoraggio dei ghiacciai Alpini, sono
stati
di grande importanza i siti:
http://www.aineva.it/pubblica/neve46/satellite.html
per il monitoraggio da satellite dei ghiacciai
http://www.aineva.it/pubblica/neve50/9_cerutti.html
riguarda il riscaldamento climatico dei ghiacciai
delle Alpi occidentali
http://telea.mi.cnr.it/imont/
per il tele rilevamento
dei ghiacciai
http://www.eniscuola.net/sviluppo.aspx?id=37
improntato sullo sviluppo dei ghiacciai
http://www.esa.int/esaCP/ESA7HEZ84UC_Switzerland_it_2.html
presenta l’utilizzo del satellite “Envisat” per
misurare le altezze dei ghiacciai
http://www.regione.piemonte.it/parchi/rivista/mag/rubriche/angoli/40.htm
non si tratta di un sito che dà delle informazioni
tecniche sull’utilizzo del GPS per misurare
l’arretramento dei ghiacciai, ma presenta
solamente il museo che è stato creato
sui ghiacciai, non di interesse scientifico,
ma comunque interessante
Per avere informazioni sui grandi ghiacciai
del Pianeta, i più noti, i più belli,
quelli che presentano un certo interesse,
ho ritrovato molti dati sui siti:
http://www.rilevamento.it/Spedizioni/obiettivi.htm
un bellissimo sito sul ghiacciaio Cangri
Nup (Nepal) con molti dati sull’utilizzo
del GPS in ambienti ostili come quelli Nepalesi
http://www.k22004.org/archivio/K2-2004/comitato.htm
riguarda il ghiacciaio del Baltoro, Karakorum
Pakistan
http://www.glaciologia.cl/inventario.html
dà
una bella panoramica dei ghiacciai del Cile
http://srtm.det.unifi.it/didascalie/ghiaccio.htm
per vedere le immagini laser del ghiacciaio San
Raffaele (Cile)
http://map.ngdc.noaa.gov/website/nsidc/glacier/viewer.htm
raccoglie la pianta con tutti i ghiacciai
del mondo
Per lo studio, dell’utilizzo del GPS
nei ghiacciai Italiani, ho utilizzato i siti:
http://www.fondazionemontagnasicura.org/progetti/progetto_i.asp?pk=9
presenta il monitoraggio dei ghiacciai della
Valle d’Aosta
http://www.nimbus.it/articoli/2004/040428ClimaOrco.htm
in questo sito è posto in evidenzia più l’aspetto
meteorologico dell’arretramento dei ghiacciai, è comunque
utile per capire meglio il problema da affrontare,
lo studio riguarda i ghiacciai del Gran Paradiso
http://www.aineva.it/pubblica/neve45/ghiacciai.html da un panoramica molto ampia sull’utilizzo
fatto nei ghiaccia Dolomitici del GPS, è da
precisare che si tratta di una visione molto
generale
http://www.aineva.it/pubblica/neve53/6_ridanna/ridannaintro.html
come per il sito sopra, questo, ed il successivo,
da una visione globale delle operazioni svolte,
rispettivamente nei ghiacciai in Val Ridanna
ed in quello di Valtournenche
http://www.regione.piemonte.it/parchi/rivista/mag/rubriche/angoli/40.htm
il seguente sito, non presenta nessuna informazione
sull’utilizzo del GPS, è solo legato
al museo dei ghiacciai creato in Piemonte, ciò nonostante
può essere utile per dare un’idea
dell’importanza di questi ambienti
e del loro monitoraggio
Per avere dei dati tecnici sul ghiacciaio
della Marmolada, fulcro dell’applicazione
del GPS presentata nel corso della tesi,
ho “visitato” i
siti:
http://www.sat.tn.it/ghiacciai/ghiacciai_marmolada.htm
http://www.aineva.it/pubblica/neve46/satelliteintro.html
http://www.disat.unimib.it/comiglacio/Triveneto2003.htm
Per ciò che riguarda le campagne attuate alla volta di scoprire i lati
positivi e negativi dell’uso del GPS in alta quota,tra i siti che
ho trovato essere di maggiore interesse:
http://195.78.195.198/Comitato-EvK2-CNR/Progetti-di-ricerca/2001/vassena%20
-%20changri%20nup%202001.doc su
Cui vale la pena spendere due parole, esso riporta tutte le campagne attuate
dall’Università di Brescia circa l’utilizzo del GPS
in montagna presentando in modo chiaro i lati positivi e negativi, della
strumentazione,
il tutto senza dimenticare il lato pratico ovvero gli accorgimenti da adottare
per affrontare campagne così importanti.
Per avere un’idea più ampia ho inoltre visitato i siti:
http://web.tiscali.it/sistem/Articoli/Changri%20Nup.htm molto interessante
in quanto sviluppa l’applicazione del GPS presentando in modo chiaro
le operazioni di rilevamento che sono state attuate, fornisce inoltre alcune
soluzioni da attuare per risolvere i problemi che lo strumento potrebbe
presentare.
Importanti, per la stesura della tesi, sono stati i siti che vengono sotto
riportati, da ognuno del quale sono state ricavate informazioni utili per
avere una panoramica più dettagliata.
Tutti riguardano applicazioni dello strumento in montagna, ciò che li
differenzia, è il fatto, che alcuni riguardano spedizioni compiute all’estero,
altre campagne di rilevo attuate nei ghiacciai Italiani.
http://www.rilevamento.it/Spedizioni/Approfondimenti.htm#4
http://www2.pnra.it/Spedizioni/XII/AreaTematica2a.html
http://spaziowind.libero.it/escursioni/ricercaglaciologica.htm
http://www.inrm.it/SLM/TESTI/desio(baudo).html
http://www.fi.cnr.it/r&f/n3/36.htm
http://www.evk2cnr.org/it/node/93/#11
http://www.k22004.org/archivio/K2-2004/comitato.htm
presenta le spedizioni
alpinistico scientifiche realizzate da Ev-K-CNR
Per quanto riguarda lo studio affrontato dalla
tesi sulla creazione di un catasto sentieri,
i siti che ho visitato sono stati:
http://www.esriitalia.it/conferenza2004cd/content/documenti/21_aprile/brenga.doc
il quale sviluppa la cartografia delle Alpi tramite il portale del C.A.I. (Club
Alpino Italiano)
http://www.caivilladossola.it/catasto/start.htm è
uno dei primi esempi
di catasto sentieri con cui l’interessato, una volta entrato, può “interrogarlo” ed
avere le informazioni che desidera circa i sentieri della zona Verbano
Cusio Ossola
http://www.alps-gps.it/index.html
presenta l’uso del GPS per i rilievi
delle Alpi
http://www.digistyle.it/sentierivivi/frameset.htm
come il sito sopra, anche
il seguente è un esempio di catasto sentieri, qui l’utente
può avere
informazioni sulla zona di madonna di Campiglio, in più presenta
una parte che descrive tutte le operazioni compiute per la realizzazione
del servizio,
dal rilievo, alla struttura del programma.
http://www.aineva.it/pubblica/neve43/gps.htm il sito riporta l’utilizzo
del GPS da parte delle guide Alpine
Per ciò che concerne il capitolo riguardante il monitoraggio delle
valanghe, i siti visitati sono stati:
http://www,arpa,veneto.it/csvdi/dinamica.htm ovvero il la parte del sito
ufficiale dell’Arpav che si occupa dello studio delle valanghe
http://www.fondazionemontagnasicura.org/progetti/progetto_i.asp?pk=9 per avere
una maggiore idee delle operazioni da effettuare (nel nostro caso il monitoraggio
con GPS) per rendere sicuro un versante Alpino dal rischio valanghe
http://www.meteotrentino.it/aspweb/Documentazione/valanghe/valanghe.asp?id=59
presenta i lavori svolti sia per quanto concerne lo studio delle valanghe,
sia per le opere create a difesa (con l’elaborazione dei dati ottenuti)
nei versanti Trentino
http://subzero.irea.cnr.it/asi/project_results.html
riassume i risultati ottenuti
dal centro ricerche del C.N.R.
http://www.arpa.veneto.it/indice.asp?l=csvdi/w_csvdi/menuit.htm
per capire
meglio la struttura, come si forma, le caratteristiche principali, di una valanga
http://www.aineva.it/pubblica/neve47/aval.html
fornisce il programma AVAL-1D,
di dinamica delle valanghe
http://www.grenoble,cemagref.f/grenoble/etgr/etna.html
il sito, è molto
ben fatto ed interessante, spazia dalla dinamica delle valanghe, alle tecniche
di rilevamento, fino alle opere di difesa costruite, unica pecca la lingua:Francese
http://www.aineva.it/pubblica/neve49/sibillini.html -
http://www.aineva.it/pubblica/neve46/spini.html
i due siti riportano lo
studio
applicato a due valanghe la prima caduta nei monti Sibillini, la seconda
in Val dei Spini
Per capire come funziona un GPS in alta quota
ho consultato i siti:
http://www.giordanobenicchi.it/il%20funzionamento%20del%20GPS.html
http://www.isafa.it/scientifica/gps/italiano/newresisafagps.htm#a
che riporta
le ricerche in corso sul GPS
http://www.isafa.it/scientifica/gps/italiano/intro.gps.htm
per avere un’idea
sull’uso del GPS nei rilevi forestali, il sito oltre a dare una spiegazione
teorica su come opera lo strumento, riporta anche un esempio pratico compiuto
nel Comune di Livinallongo (Arabba)
http://www.gisig.it/Aquarius/Italiano/rilievo2.htm
http://www.giamba.org/giambattista/sistema_gps.htm
http://www.elmeg.caserta.it/PR/02/PR10I.htm
http://host.uniroma3.it/docenti/carlucci/Tesine/Gps/ricevere.htm
http://www.xcad.it/prodottiaccad/gps/rilievo.htm#01
questi ultimi siti mi sono
stati molto utili per lo studio del funzionamneto del GPS in metodologia cinematica
RTK
Inoltre ho consultato i seguenti testi:
MARMOLADA - Uomini, storia, paesaggio
Gino Callin Tombosi, casa editrice Publilux
LE
MONTAGNE DOLOMITICHE – escursioni attraverso
Il tirolo, La Corinzia, La Carniola e il Friuli
1861 – 1862 – 1863
J. Gilbert e G.C. Churchill, casa editrice Marino
Bolaffio editore
GHIACCIO ROVENTE La GRANDE GUERRA a quota tremila
sulla Marmolada 1915-1918
Bepi Pellegrini, casa editrice Nuovi sentieri
editori
La rivista:
ALP Grandi Montagne n° Marmolada
Gli opuscoli:
Museo della Grande Guerra in Marmolada
Ringraziamenti:
Leggendo la tesi, appare chiara la mia
forte passione per la montagna, che
durante la stesura
mi ha trascinato a fare dei commenti, magari
non proprio “scientifici”, ma era
proprio quello che volevo, una tesi che potesse
esprimere tutto l’amore che mi lega a
quest’ambiente, e non solamente un’insieme
di dati tecnici,informazioni scientifiche,
fredde ed anonime e la conclusione di questa
tesi non vuole essere da meno.
No, per me la montagna è molto, molto
di più, rimango incantata di fronte ad
una roccia, estasiata alla vista di un panorama,
la gioia che provo ogni volta che salgo su di
una cima è indescrivibile.
Vorrei solamente concludere, ringraziando
le persone che hanno creduto in me, aiutandomi
a
realizzare ciò che da sempre sognavo:
specializzare i miei studi verso la montagna
(in prima elementare, frequentata in un Collegio
femminile di Suore, sognavo, tra lo scandalo
generale, di costruire funivie!).
Primo fra tutti il Prof. Giuseppe Salemi,
docente di topografia, all’Università di
Padova;
il Prof. Vladimiro Achilli, direttore del
dipartimento D.A.U.R. dell’Università di
Padova;
il Prof. Targa, docente del Dipartimento
D.A.U.R., l’ing.Agugiaro Giorgio del Dipartimento
D.A.U.R. dell’Università di
Padova.
Per essermi sempre stati vicini mia mamma
e mio papà, poi Pippo, ed infine trovo doveroso
menzionare, alcune persone che mi hanno aiutata
a capire cosa significhi amare, rispettare l’ambiente
montano dandomi, nel corso degli anni, sia un
modo di vivere la montagna, sia tutta una serie
di informazioni di carattere prettamente pratico,
in particolare, sul massiccio della Marmolada,
sul suo ghiacciaio, sulla zona circostante che
non avrei mai ritrovato sui libri, in quanto
memorie di vita vissuta, ma che poi, mi sono
state tanto utili, per capire tutti quei problemi
che l’utilizzo futuro del GPS potrebbe
risolvere:
Grazie
a Dallas (Alberti Osvaldo) il mio maestro di
sci che mi ha trasmesso il suo amore per il massiccio
ed il ghiacciaio della Marmolada;
al Sindaco De Cassan Maurizio, a sua moglie,
e a tutti i membri del Consiglio Comunale
di Rocca Pietore, per l’appoggio che mi hanno
dato per il monitoraggio……
al Signor Degradi, del gruppo dei Ladini di Rocca
per le informazioni storiche sulla zona;
a Livio, Olga, Francesca, Mara De Cassan,
ad Attilio Bressan, a Rudi, a Darman Giancarlo,
ad Onagro e a sua moglie, a Livio, a Gaetano,
a Stefano Zardini, a Bartali, a Gino e sua
moglie, … e
a tutte quelle persone che, per dirla come la
direbbe un mio amico di su, mi hanno insegnato
a “perseverare nell’arte di meravigliarti” alla
vista di una montagna.
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“… monti
orridi e belli
giganti all’assalto del cielo
se sferzati dal vento
o schiantati dall’uragano rilucete
invitti sul tremendo conflitto.
Lirica
del creato
epifania d’artista divino
danza di linee ardite
festa di vaghissime tinte
sussulto di slancio animato
stupenda cristallina catena …
estasiarsi e tacere…”
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