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cap.1 introduzione alla tesi
cap.2 metodologie d'utilizzzo del GPS in alta quota
cap.3 monitoraggio dei sentieri
cap.4 monitoraggio dei ghiacciai come superficie
cap.5 utilizo del GPS per monitorare le valanghe
cap.6 descrizione della zona circostante il massiccio della Marmolada
cap.7 la struttura, e le modalità operative del GPS e i rilievi in Marmolada
BIBLIOGRAFIA
NOTE SULL'AUTORE
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Bibliografia

Per la stesura della tesi sono stati consultati numerosi siti internet provenienti un po’ da tutto il mondo e non solamente dall’Italia, così da avere un’idea molto più ampia, che ha quindi permesso una visione globale, del binomio di cui in apertura si parlava, ovvero “ingegneria e montagna”.
Da ogni sito sono stati scelti i dati più significativi, quelli che più miravano a dare una visione globale dell’utilizzo del GPS nell’ambiente montano, con particolare cura nel presentare anche tutti quelli aspetti non proprio positivi.
Questo per molteplici aspetti: far capire che ci troviamo di fronte ad uno strumento che “non ragiona”, per cui dovrà sempre essere supportato da una buona conoscenza da parte dell’operatore; ma anche per dare un impulso nell’attuare una continua miglioria della tecnologia dello strumento.
Una cosa comunque è certa, gli aspetti positivi superano di gran lunga quelli negativi, il GPS ha migliorato la topografia ed aperto nuove strade che stanno sempre più prepotentemente diventando necessarie nella nostra vita.
Per sviluppare lo l’utilizzo del GPS nel monitoraggio dei ghiacciai Alpini, sono stati di grande importanza i siti:

http://www.aineva.it/pubblica/neve46/satellite.html
per il monitoraggio da satellite dei ghiacciai

http://www.aineva.it/pubblica/neve50/9_cerutti.html
riguarda il riscaldamento climatico dei ghiacciai delle Alpi occidentali

http://telea.mi.cnr.it/imont/
per il tele rilevamento dei ghiacciai

http://www.eniscuola.net/sviluppo.aspx?id=37
improntato sullo sviluppo dei ghiacciai

http://www.esa.int/esaCP/ESA7HEZ84UC_Switzerland_it_2.html
presenta l’utilizzo del satellite “Envisat” per misurare le altezze dei ghiacciai

http://www.regione.piemonte.it/parchi/rivista/mag/rubriche/angoli/40.htm
non si tratta di un sito che dà delle informazioni tecniche sull’utilizzo del GPS per misurare l’arretramento dei ghiacciai, ma presenta solamente il museo che è stato creato sui ghiacciai, non di interesse scientifico, ma comunque interessante

Per avere informazioni sui grandi ghiacciai del Pianeta, i più noti, i più belli, quelli che presentano un certo interesse, ho ritrovato molti dati sui siti:

http://www.rilevamento.it/Spedizioni/obiettivi.htm
un bellissimo sito sul ghiacciaio Cangri Nup (Nepal) con molti dati sull’utilizzo del GPS in ambienti ostili come quelli Nepalesi

http://www.k22004.org/archivio/K2-2004/comitato.htm
riguarda il ghiacciaio del Baltoro, Karakorum Pakistan

http://www.glaciologia.cl/inventario.html
dà una bella panoramica dei ghiacciai del Cile

http://srtm.det.unifi.it/didascalie/ghiaccio.htm
per vedere le immagini laser del ghiacciaio San Raffaele (Cile)

http://map.ngdc.noaa.gov/website/nsidc/glacier/viewer.htm
raccoglie la pianta con tutti i ghiacciai del mondo

Per lo studio, dell’utilizzo del GPS nei ghiacciai Italiani, ho utilizzato i siti:

http://www.fondazionemontagnasicura.org/progetti/progetto_i.asp?pk=9
presenta il monitoraggio dei ghiacciai della Valle d’Aosta

http://www.nimbus.it/articoli/2004/040428ClimaOrco.htm
in questo sito è posto in evidenzia più l’aspetto meteorologico dell’arretramento dei ghiacciai, è comunque utile per capire meglio il problema da affrontare, lo studio riguarda i ghiacciai del Gran Paradiso

http://www.aineva.it/pubblica/neve45/ghiacciai.html da un panoramica molto ampia sull’utilizzo fatto nei ghiaccia Dolomitici del GPS, è da precisare che si tratta di una visione molto generale

http://www.aineva.it/pubblica/neve53/6_ridanna/ridannaintro.html
come per il sito sopra, questo, ed il successivo, da una visione globale delle operazioni svolte, rispettivamente nei ghiacciai in Val Ridanna ed in quello di Valtournenche

http://www.regione.piemonte.it/parchi/rivista/mag/rubriche/angoli/40.htm
il seguente sito, non presenta nessuna informazione sull’utilizzo del GPS, è solo legato al museo dei ghiacciai creato in Piemonte, ciò nonostante può essere utile per dare un’idea dell’importanza di questi ambienti e del loro monitoraggio

Per avere dei dati tecnici sul ghiacciaio della Marmolada, fulcro dell’applicazione del GPS presentata nel corso della tesi, ho “visitato” i siti:
http://www.sat.tn.it/ghiacciai/ghiacciai_marmolada.htm
http://www.aineva.it/pubblica/neve46/satelliteintro.html
http://www.disat.unimib.it/comiglacio/Triveneto2003.htm

Per ciò che riguarda le campagne attuate alla volta di scoprire i lati positivi e negativi dell’uso del GPS in alta quota,tra i siti che ho trovato essere di maggiore interesse:
http://195.78.195.198/Comitato-EvK2-CNR/Progetti-di-ricerca/2001/vassena%20 -%20changri%20nup%202001.doc su Cui vale la pena spendere due parole, esso riporta tutte le campagne attuate dall’Università di Brescia circa l’utilizzo del GPS in montagna presentando in modo chiaro i lati positivi e negativi, della strumentazione, il tutto senza dimenticare il lato pratico ovvero gli accorgimenti da adottare per affrontare campagne così importanti.

Per avere un’idea più ampia ho inoltre visitato i siti:
http://web.tiscali.it/sistem/Articoli/Changri%20Nup.htm molto interessante in quanto sviluppa l’applicazione del GPS presentando in modo chiaro le operazioni di rilevamento che sono state attuate, fornisce inoltre alcune soluzioni da attuare per risolvere i problemi che lo strumento potrebbe presentare.

Importanti, per la stesura della tesi, sono stati i siti che vengono sotto riportati, da ognuno del quale sono state ricavate informazioni utili per avere una panoramica più dettagliata. Tutti riguardano applicazioni dello strumento in montagna, ciò che li differenzia, è il fatto, che alcuni riguardano spedizioni compiute all’estero, altre campagne di rilevo attuate nei ghiacciai Italiani.

http://www.rilevamento.it/Spedizioni/Approfondimenti.htm#4
http://www2.pnra.it/Spedizioni/XII/AreaTematica2a.html
http://spaziowind.libero.it/escursioni/ricercaglaciologica.htm
http://www.inrm.it/SLM/TESTI/desio(baudo).html
http://www.fi.cnr.it/r&f/n3/36.htm
http://www.evk2cnr.org/it/node/93/#11
http://www.k22004.org/archivio/K2-2004/comitato.htm
presenta le spedizioni alpinistico scientifiche realizzate da Ev-K-CNR

Per quanto riguarda lo studio affrontato dalla tesi sulla creazione di un catasto sentieri, i siti che ho visitato sono stati:
http://www.esriitalia.it/conferenza2004cd/content/documenti/21_aprile/brenga.doc
il quale sviluppa la cartografia delle Alpi tramite il portale del C.A.I. (Club Alpino Italiano)

http://www.caivilladossola.it/catasto/start.htm
è uno dei primi esempi di catasto sentieri con cui l’interessato, una volta entrato, può “interrogarlo” ed avere le informazioni che desidera circa i sentieri della zona Verbano Cusio Ossola

http://www.alps-gps.it/index.html
presenta l’uso del GPS per i rilievi delle Alpi

http://www.digistyle.it/sentierivivi/frameset.htm
come il sito sopra, anche il seguente è un esempio di catasto sentieri, qui l’utente può avere informazioni sulla zona di madonna di Campiglio, in più presenta una parte che descrive tutte le operazioni compiute per la realizzazione del servizio, dal rilievo, alla struttura del programma.

http://www.aineva.it/pubblica/neve43/gps.htm il sito riporta l’utilizzo del GPS da parte delle guide Alpine

Per ciò che concerne il capitolo riguardante il monitoraggio delle valanghe, i siti visitati sono stati:

http://www,arpa,veneto.it/csvdi/dinamica.htm ovvero il la parte del sito ufficiale dell’Arpav che si occupa dello studio delle valanghe

http://www.fondazionemontagnasicura.org/progetti/progetto_i.asp?pk=9 per avere una maggiore idee delle operazioni da effettuare (nel nostro caso il monitoraggio con GPS) per rendere sicuro un versante Alpino dal rischio valanghe

http://www.meteotrentino.it/aspweb/Documentazione/valanghe/valanghe.asp?id=59
presenta i lavori svolti sia per quanto concerne lo studio delle valanghe, sia per le opere create a difesa (con l’elaborazione dei dati ottenuti) nei versanti Trentino

http://subzero.irea.cnr.it/asi/project_results.html
riassume i risultati ottenuti dal centro ricerche del C.N.R.

http://www.arpa.veneto.it/indice.asp?l=csvdi/w_csvdi/menuit.htm
per capire meglio la struttura, come si forma, le caratteristiche principali, di una valanga

http://www.aineva.it/pubblica/neve47/aval.html
fornisce il programma AVAL-1D, di dinamica delle valanghe

http://www.grenoble,cemagref.f/grenoble/etgr/etna.html
il sito, è molto ben fatto ed interessante, spazia dalla dinamica delle valanghe, alle tecniche di rilevamento, fino alle opere di difesa costruite, unica pecca la lingua:Francese

http://www.aineva.it/pubblica/neve49/sibillini.html - http://www.aineva.it/pubblica/neve46/spini.html
i due siti riportano lo studio applicato a due valanghe la prima caduta nei monti Sibillini, la seconda in Val dei Spini

Per capire come funziona un GPS in alta quota ho consultato i siti:

http://www.giordanobenicchi.it/il%20funzionamento%20del%20GPS.html

http://www.isafa.it/scientifica/gps/italiano/newresisafagps.htm#a
che riporta le ricerche in corso sul GPS

http://www.isafa.it/scientifica/gps/italiano/intro.gps.htm
per avere un’idea sull’uso del GPS nei rilevi forestali, il sito oltre a dare una spiegazione teorica su come opera lo strumento, riporta anche un esempio pratico compiuto nel Comune di Livinallongo (Arabba)

http://www.gisig.it/Aquarius/Italiano/rilievo2.htm
http://www.giamba.org/giambattista/sistema_gps.htm
http://www.elmeg.caserta.it/PR/02/PR10I.htm
http://host.uniroma3.it/docenti/carlucci/Tesine/Gps/ricevere.htm
http://www.xcad.it/prodottiaccad/gps/rilievo.htm#01
questi ultimi siti mi sono stati molto utili per lo studio del funzionamneto del GPS in metodologia cinematica RTK

Inoltre ho consultato i seguenti testi:

MARMOLADA - Uomini, storia, paesaggio

Gino Callin Tombosi, casa editrice Publilux

LE MONTAGNE DOLOMITICHE – escursioni attraverso Il tirolo, La Corinzia, La Carniola e il Friuli 1861 – 1862 – 1863
J. Gilbert e G.C. Churchill, casa editrice Marino Bolaffio editore

GHIACCIO ROVENTE La GRANDE GUERRA a quota tremila sulla Marmolada 1915-1918
Bepi Pellegrini, casa editrice Nuovi sentieri editori

La rivista:
ALP Grandi Montagne n° Marmolada

Gli opuscoli:
Museo della Grande Guerra in Marmolada

Ringraziamenti:
Leggendo la tesi, appare chiara la mia forte passione per la montagna, che durante la stesura mi ha trascinato a fare dei commenti, magari non proprio “scientifici”, ma era proprio quello che volevo, una tesi che potesse esprimere tutto l’amore che mi lega a quest’ambiente, e non solamente un’insieme di dati tecnici,informazioni scientifiche, fredde ed anonime e la conclusione di questa tesi non vuole essere da meno.
No, per me la montagna è molto, molto di più, rimango incantata di fronte ad una roccia, estasiata alla vista di un panorama, la gioia che provo ogni volta che salgo su di una cima è indescrivibile.
Vorrei solamente concludere, ringraziando le persone che hanno creduto in me, aiutandomi a realizzare ciò che da sempre sognavo: specializzare i miei studi verso la montagna (in prima elementare, frequentata in un Collegio femminile di Suore, sognavo, tra lo scandalo generale, di costruire funivie!).
Primo fra tutti il Prof. Giuseppe Salemi, docente di topografia, all’Università di Padova;
il Prof. Vladimiro Achilli, direttore del dipartimento D.A.U.R. dell’Università di Padova;
il Prof. Targa, docente del Dipartimento D.A.U.R., l’ing.Agugiaro Giorgio del Dipartimento D.A.U.R. dell’Università di Padova.
Per essermi sempre stati vicini mia mamma e mio papà, poi Pippo, ed infine trovo doveroso menzionare, alcune persone che mi hanno aiutata a capire cosa significhi amare, rispettare l’ambiente montano dandomi, nel corso degli anni, sia un modo di vivere la montagna, sia tutta una serie di informazioni di carattere prettamente pratico, in particolare, sul massiccio della Marmolada, sul suo ghiacciaio, sulla zona circostante che non avrei mai ritrovato sui libri, in quanto memorie di vita vissuta, ma che poi, mi sono state tanto utili, per capire tutti quei problemi che l’utilizzo futuro del GPS potrebbe risolvere:
Grazie
a Dallas (Alberti Osvaldo) il mio maestro di sci che mi ha trasmesso il suo amore per il massiccio ed il ghiacciaio della Marmolada;
al Sindaco De Cassan Maurizio, a sua moglie, e a tutti i membri del Consiglio Comunale di Rocca Pietore, per l’appoggio che mi hanno dato per il monitoraggio……
al Signor Degradi, del gruppo dei Ladini di Rocca per le informazioni storiche sulla zona;
a Livio, Olga, Francesca, Mara De Cassan, ad Attilio Bressan, a Rudi, a Darman Giancarlo, ad Onagro e a sua moglie, a Livio, a Gaetano, a Stefano Zardini, a Bartali, a Gino e sua moglie, … e a tutte quelle persone che, per dirla come la direbbe un mio amico di su, mi hanno insegnato a “perseverare nell’arte di meravigliarti” alla vista di una montagna.

“… monti orridi e belli
giganti all’assalto del cielo
se sferzati dal vento
o schiantati dall’uragano rilucete
invitti sul tremendo conflitto.

Lirica del creato
epifania d’artista divino
danza di linee ardite
festa di vaghissime tinte
sussulto di slancio animato
stupenda cristallina catena …
estasiarsi e tacere…”





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